IL BISBETICO VECCHIETTO

Ho 94 anni. E sono stufo. Che Dio mi abbia dimenticato? Yuuuhh…sono qua. Non è poi difficile trovarmi, non mi muovo da questo letto. Dai su, vieni a prendermi. Ho vissuto, non ho rimpianti, ho fatto tante cose belle… ma ora basta, puoi passare, Sorella Morte. Yuiouuuuh… devo mettere un cartello con le indicazioni? Secondo letto a destra, poi dritto fino al vecchino… Dai, su. Ho pregato, mi sono fatto dare anche l’estrema unzione. Ok, non sono messo tanto male, ma meglio prendersi per tempo per certe cose. Ecco, entra qualcuno… che sia il mio Salvatore? Macché…è solo quella scimunita di mia nipote. Le avevo detto di starsene a casa e di trovarsi qualcosa da fare, anche un amante se vuole, ma niente, quella ci tiene a venire qua. Eccola che mi si avvicina. Solite domande pesanti. Sì, sto bene, sì, mangio, no, non ho dolori. Mi vede pallido. E stanco. Vedremo te quando avrai 94 anni, le dico. Ma lei insiste, mi chiede se sono anemico. Anemico non so, ma continua così e divento tuo nemico. Quanto ho di emoglobina? 33 le rispondo, il mio numero preferito, forse così smette di rompere. Macché, se ne va di là. Già so che ora va a rompere le scatole alla mia dolce dottoressina. Tanto col cavolo che mi faccio bucare per i prelievi. E la dottoressa per fortuna è d’accordo con me. Non di soli numeri muoiono gli uomini. Eccola che torna. Dalla faccia vedo che la dottoressa deve averle detto che sto bene, ma lei non è soddisfatta. È lo stomaco, nonna? Non è che ti fa male lo stomaco? Con tutte le medicine che prendi, forse sarebbe meglio tu facessi una gastroscopia di controllo, vedo che mangi poco, vero? Allora, nipote scimunita: punto uno, non prendo più tanti farmaci perché io e la mia dottoressa abbiamo semplificato la terapia… punto due fatti buttare tu alla mia età un tubo giù per l’esofago… punto tre: cosa ti aspetti che mi metta a mangiare, un bisonte della tundra? Che poi – dico io – anche mi trovassero qualcosa di brutto… cosa devo fare secondo te? Farmi aprire il mio bel pancino? Ma no, nonno, mi risponde questa scimunita, è solo per avere la diagnosi… Allora, miss diagnosi, fatti tu tutte le diagnosi che vuoi e a me lascia pace e tranquillità. Ma che scontroso, nonno, che sei. È per mangiarti meglio, cappuccetto rosso, le rispondo. Ora si fissa con il fatto che sono ancora a letto. Caliamo un velo pietoso. Fosse per lei, dovrei ogni giorno fare giri e giri con il deambulatore giù in palestra insieme al mio mitico fisioterapista. Secondo voi, vuole iscrivermi alla maratona di New York? Che ci vada lei e mi lasci tranquillo nel mio letto. Ecco vedi, mi dice, vedi che stai male? Se non vai in palestra, vuol dire che stai male… Oh Madonna. Torna ad andare dalla dottoressa o da un’infermiera per chiedere spiegazioni. Youuuuhh… sono qua, nipote, perché non chiedi a me spiegazioni? Ma forse non capirebbe che a 94 anni si può anche essere stanchi e aver bisogno di stare letto. Certo, il bicchierino di tavernello che ieri il mio compagno di stanza mi ha offerto, forse è un cofattore della mia beata stanchezza odierna… ma questo di certo non glielo dico, altrimenti manda i NAS a controllare negli armadi. Forse in effetti non era un bicchierino, ma tre o quattro (dico questo perché non mi va di tornare a confessarmi per aver detto bugie..). Bene, è tornata. Le hanno detto che se ho voglia di rimanere a letto, non possono mica obbligarmi ad alzarmi. Alleluja. Vai tu a spiegarle che anche a 94 anni si ha il diritto all’autodeterminazione. Che poi, dico io, già viene qua a rompere le scatole a me, e mi tocca accettarlo perché è mia parente… ma perché deve rompere anche al personale della casa di riposo? Che stia qua con me… mi racconti delle sue cose, dei suoi amanti, dei suoi viaggi… anche cose piccanti, magari… non sempre e solo lamentarsi della mia salute. Almeno si lamenti della sua, se proprio vuole. Insiste con la diagnosi e la prevenzione. Ma cosa cavolo devo prevenire a 94 anni? Ha letto su internet (ribadisco, ha bisogno di un amante) che dovrei prendere la vitamina D per le ossa .. compresse di condrointin solfato o una cosa del genere.. immunostimolanti… sciroppo per la tosse che non si sa mai… mentre mi dice che forse alla mia età sono troppo debole per l’antinfluenzale e l’antipneumococco… Ma scimunita di una nipote, se sono le uniche cose che ritengo utili! Che donna pesante. Quando viene a trovarmi, pensa di darmi sollievo, non sa che in realtà il sollievo è per i suoi familiari che se ne liberano per qualche ora. In realtà brontolo tanto, ma le voglio bene… però cavolo, ogni tanto mi viene da dirle di farmi respirare!! Oddio, no, la scimunita non ha capito nulla… è corsa di là a chiedere all’infermiera dell’ossigeno! Santa pazienza, nipote, fammi vivere, no? Signore, tu non ascoltare, tu fammi pure morire secondo i tuoi piani… quando vuoi io sono pronto, e ti prego, accettami anche con un valore di vitamina D ai limiti inferiori e i folati un po’ bassi. In fondo, nessuno è perfetto.

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