LA DOTT.SSA “AVVELENATA”

Ma s’io avessi previsto tutto questo

dati causa e pretesto, le attuali conclusioni

credete che per questi quattro soldi

questa gloria da cretina

avrei studiato medicina?

Va beh, lo ammetto che mi son sbagliata

e accetto il “crucifige” e così sia

Chiedo tempo, son della famiglia mia, per quanto grande sia,

il terzo dottore che ha studiato,

mio padre in fondo aveva anche ragione

a dir che la pensione è davvero importante

mia madre aveva invece poi sbagliato

a dir che un dottore conta più d’uno scrittore

Giovane e ingenua, mi sono innamorata

della medicina e del nostro salvar vite,

e anni di studi e di fatiche

tra paure e inesperienza mi sono ritrovata.

Voi critici, voi parenti scontenti,

picchiatori e accusatori, chiedo scusa a tutti voi,

però non ho mai detto che in ospedale

si possa far miracoli,

si possa fare Dio …

Io studio quando posso e come posso,

quando ho tempo senza applausi ne fischi,

esser denunciata passa fra i miei rischi,

compratemi le arance

e non sputatemi addosso.

Secondo voi ma a me cosa mi frega

di assumermi la bega di negarvi un antibiotico

Godo molto di più nel defibrillare, nell’intubare o, al limite, nel sedare

Se son d’umore nero devo trattenermi,

frugando dentro le vostre recriminazioni,

di solito ho da fare cose più serie,

curare il vostro caro e mantenerlo vivo.

Io tutto, io niente, io incompetente,

io umana, io studiosa, io salvatore,

io diversa ed io uguale, io dottore,

io falso, io vero, io genio, io cretino,

io solo qui alle quattro del mattino,

l’angoscia e un politrauma,

voglia di bestemmiare.

Secondo voi ma a me chi me lo fa fare,

di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?

Ovvio, i direttori dicono “e gli obiettivi?”,

nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.

Ed io che ho sempre detto che era importante

sapere usare il buon senso,

colleghi, il gioco si fa denso,

facciamoci valere!

Colleghi medici, eletta schiera,

c’è chi si vende alla sera, per un po’di bigliettoni

Voi che siete capaci fate bene

ad avere le tasche piene e non solo i coglioni.

Che cosa posso dirvi? Curate e fate

tanto ci sarà sempre, lo sapete,

un clinico fallito, un direttore,

un burocrate o un consulente a sparare cazzate.

Ma se io avessi previsto tutto questo,

dati causa e pretesto, forse farei lo stesso

Mi piace curar pazienti ed ecografare,

mi piace palliare ed accompagnare,

e quindi tiro avanti e non mi svesto

dei panni che son solito portare

Ho tante cose ancora da fare

per chi vuole da me farsi curare

E a fanculo tutto il resto.

(Liberamente ispirato dal mitico brano “Avvelenata” di F. Guccini)

Avvelenata (con testo)

Avvelenata – F. Guccini

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